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CASE POETICHE NEL MONDO

(ATTENZIONE!! POST AD ALTO CONTENUTO DI BELLEZZA)

Le case sono la mia grande passione e poterne parlare è sempre stimolante.
Guardo alle case dal punto di vista emozionale, non da quello architettonico, né da quello dei mq. Per me è importante il concetto di abitare anzi, di buon abitare: avere spazi leggeri, organizzati e funzionali, che favoriscono il benessere personale e famigliare.


E, a proposito di case, un giorno mi imbatto in un post in cui si parla di case giapponesi, senza però snocciolare i soliti luoghi comuni, ma esaltando quegli aspetti che più mi piacciono; un racconto dall’interno, da chi in quelle case ha vissuto.
A scrivere sono Daniele e Luigi, travel blogger a tempo pieno, uomini che amano la cucina, l’imperfezione e parlare tanto. Cioè, in pratica sono me con più peli!!
Dopo quel post, inizio a diventare la loro ombra, seguendo le loro storie e innamorandomi dei posti che raccontano e del loro modo di farlo. Finisce che cominciamo a sentirci (ok, sono sincera, sfodero tutta la mia classe con quel pressing tutto rosa kamikaze di cui sono cintura nera) e nasce quest’idea di parlare di case nel mondo.
Ho chiesto loro di farmi viaggiare, mentre sto seduta sul divano.
Se vuoi, puoi accomodarti al mio fianco e leggere con me quello che hanno da raccontare. Ho già pronte patatine e bibita freschisssssima.


MI RACCONTATE COM’ERA LA CASA PIU’ ORGANIZZATA CHE AVETE VISTO?

Non esistono al mondo case più organizzate di quelle Giapponesi, lo sappiamo, abbiamo un ossessione per il Giappone, ma quando si parla di ordine le case Giapponesi sono in vetta alla classifica. Ogni oggetto (a volte anche i mobili) hanno un loro posto in un armadio, permettendo di “nascondere” tutto quello che rovina gli ambienti zen, e dando a ogni cosa il loro posto. Basti pensare che la camera principale nelle case tradizionali giapponesi è la sala/ camera da letto. Una stanza con un morbido e profumato pavimento in bamboo che prima del tramonto si presenta con un tavolino, delle poltroncine di legno basse e un secondo tavolino dove trovare un kit per il tè, mentre dopo il tramonto viene tutto riposto negli armadi (tavoli e sedie comprese) per far spazio ai futon su cui dormire.


LA CASA PIU’ COLORATA E GIOIOSA?

Ci sono tantissime case colorate e gioiosissime che abbiamo visto, ma una delle più belle era in Corea del Sud. Durante il nostro viaggio a Seoul abbiamo deciso di prenotare una casa tradizionale pensando ci saremmo trovati in un ambiente austero e invece era l’opposto. Il cortile interno era in cristallo, facendo entrare in casa tutti i colori brillanti del giardino. Le camere, piccoline e accoglienti, avevano delle pareti sfumate, ogni camera dai colori diversi. La nostra partiva dal malva, sfumava al bianco per poi diventare giallo lime. Una gioia per gli occhi.


LA CASA CHE PIU’ VI è RIMASTA NEL CUORE? PERCHE’?

Ci stiamo provando a cercarne una in particolare, ma non ci riusciamo. Abbiamo visto tantissimi hotel e case negli ultimi anni, ma stranamente non c’è una casa in particolare che ci è rimasta nel cuore, ma le persone che le gestiscono si, quelle non le dimentichiamo. Ricordiamo la nonnina giapponese della prima casa tradizionale in cui abbiamo dormito insieme, il ragazzo coreano gentilissimo che ci ha ospitati a Seoul, la famiglia filippina che gestiva un resort di nuova apertura e tanti altri. Dobbiamo sempre ricordarcelo, una casa può essere la più bella del mondo, ma la cosa che la rende unica è l’anima delle persone che la rendono viva.


Ok, ragazzi, grazie di cuore. Ci avete permesso di fantasticare e avete avvalorato il mio pensiero, il mio credo profondo: la casa è fatta di persone, gesti, emozioni, non di cose.


Daniele e Luigi sono due persone speciali, con la gioia nel cuore e la luce negli occhi (e di solito con qualcosa da mangiare in mano).

Puoi seguirli sul loro profilo Ig Gaylyplanet o sul loro blog https://wearegaylyplanet.com/

Cover photo by Pixabay

Pubblicato in: interior designer, professional organizer

ANGOLI DI CASA: LA CAMERETTA

Continua la rubrica ANGOLI DI CASA con Francesca, Una Designer per Tutti.

Questo mese la Professional Organizer e l’Interior Designer ti parleranno dello spazio per i figli: la cameretta.

Sempre complicata da arredare e organizzare perché in continua evoluzione. I figli crescono velocemente e con loro deve evolvere lo spazio in cui vivono. Serve un ambiente pratico, flessibile, ma anche su misura, specchio della personalità di tuo figlio. Continua a leggere “ANGOLI DI CASA: LA CAMERETTA”

Pubblicato in: interior designer, professional organizer

ANGOLI DI CASA: BALCONI E TERRAZZI

Continua la rubrica ANGOLI DI CASA con Francesca, una Designer per tutti.

Questo mese la Professional Organizer e l’Interior Designer ti parleranno di un nuovo spazio di casa: balcone o terrazzo.
Nelle precedenti rubriche ti abbiamo parlato dell’ingresso, del salotto e della cucina, se te li sei persi ecco qui:
ANGOLI DI CASA: L’INGRESSO

ANGOLI DI CASA: IL SALOTTO

ANGOLI DI CASA: LA CUCINA

L’estate sta bussando alle porte, la primavera è abbondantemente esplosa, anche se abbiamo potuto goderne solo da poco. E’ arrivato il momento di pensare a come progettare e organizzare il nostro spazio esterno, che sia un balcone, una terrazza o il nostro giardino.

Continua a leggere “ANGOLI DI CASA: BALCONI E TERRAZZI”

Pubblicato in: organizzazione, professional organizer

MENU’ SETTIMANALE, LISTA DELLA SPESA E CUCINA SERIALE

Essere una Professional Organizer che parla di organizzazione della cucina non significa solo che racconto di come gestire gli spazi o fare declutter di spezie, alimenti scaduti e stoviglie rovinate, ma significa soprattutto educare a nuove buone abitudini.
Bastano pochi ed elementari gesti per riuscire a ottimizzare il tempo e le risorse che ti servono per cucinare.

Continua a leggere “MENU’ SETTIMANALE, LISTA DELLA SPESA E CUCINA SERIALE”

Pubblicato in: interior designer, professional organizer

ANGOLI DI CASA: IL SALOTTO

Continua la rubrica ANGOLI DI CASA con Francesca di Una Designer per tutti

Lo scorso mese ti abbiamo parlato dell’ingresso (se te lo fossi perso ecco qui l’articolo: ANGOLI DI CASA: L’INGRESSO), invece questo mese la Professional Organizer e l’Interior Designer ti parleranno di un nuovo spazio di casa: il salotto.

Il salotto è quell’angolo di casa pensato per il relax e le chiacchiere, per questo motivo dovrebbe essere confortevole, accogliente e invogliare anche gli ospiti a intrattenersi un po’ di più.
Come sempre l’equilibrio tra spazio progettato e spazio organizzato ci sembra essere la migliore soluzione per vivere al meglio in una casa, e in questo caso in un salotto.

Francesca ed io oggi siamo qui per aiutarti ad arrivare a questo risultato con alcuni consigli.

ADC_salotto_1Maison du Monde Continua a leggere “ANGOLI DI CASA: IL SALOTTO”

Pubblicato in: interior designer, professional organizer

ANGOLI DI CASA: L’INGRESSO

L’ingresso è un ambiente troppo spesso lasciato al caso e trascurato, quando invece è il vero e proprio biglietto da visita della nostra casa.

Se ci pensi, è il primo spazio di casa che incontri, quello che ci accoglie, ma anche l’ultimo prima di uscire. Come può allora non essere importante? Non può infatti.

Per una Interior Designer rappresenta una area di filtro verso la zona giorno, un punto chiave della nostra casa e della nostra quotidianità con una forte importanza a livello funzionale, senza dimenticare però anche l’estetica. Va quindi pensato e progettato nel dettaglio come una qualsiasi altra stanza.

Per una Professional Organizer è l’ambiente in cui si deposita tutto l’”extra” che ci portiamo appresso. Quando si rientra in casa, ci si spoglia di giacche, borse e scarpe e si entra in modalità protetta, quella nella quale ci si sente liberi di essere se stessi, senza le sovrastrutture con le quali si vive nella società.

L’ingresso dovrebbe dare l’impressione di ordine e cordialità.

ANGOLIDICASA_ingresso1Ikea

Continua a leggere “ANGOLI DI CASA: L’INGRESSO”

Pubblicato in: interior designer, professional organizer

ANGOLI DI CASA: QUANDO UNA PROFESSIONAL ORGANIZER INCONTRA UNA INTERIOR DESIGNER

Oggi parte la collaborazione con Francesca Grua aka Unadesignerpertutti e una nuova rubrica “ANGOLI DI CASA” che parlerà di casa, di spazi, di organizzazione e di interior design.

Un progetto a 4 mani, 2 menti pensanti, più di 150 km di distanza e un certo quantitativo di tazze di caffè.

Ma andiamo con calma, facciamo che prima ti presento Francesca… Continua a leggere “ANGOLI DI CASA: QUANDO UNA PROFESSIONAL ORGANIZER INCONTRA UNA INTERIOR DESIGNER”

Pubblicato in: Considerazioni, professional organizer

PROVOCARE PER RIBALTARE

C’è una parola che mi sta appassionando molto in questo periodo e che sto facendo mia: RIBALTARE. Ribaltare le situazioni, ribaltare le posizioni, ribaltare il punto di vista.

E questo concetto lo sto associando sempre di più a quello di PROVOCARE.

Per essere precisa precisetti, il binomio perfetto è PROVOCARE PER RIBALTARE.

Provocare, ossia determinare l’insorgere di un fatto o avere una reazione.

Andiamo con ordine: ho capito che amo provocare e che mi diverto un sacco a farlo.

Non mi riferisco ovviamente a parole offensive o a gesti maleducati, ma di far arrivare quel brivido fastidioso sulla schiena, senza avere la possibilità di grattarsi.

Quei dieci secondi in cui si viene fissati dall’occhio un po’ socchiuso di chi sta elaborando un pensiero nuovo, che ancora non si sa se convince o turba. Quella così lì, insomma.

A che pro? Ribaltare il tuo pensiero, per vedere cosa succede.

Questo sono le premesse che faccio ogni volta che inizio un corso in aula o un percorso con un cliente nuovo.

Senza la pretesa di aver alcuna verità in tasca, questo modo di pormi vuole provare a far cambiare l’angolazione da cui osservi le cose.

Si viene da me con il desiderio di cambiare qualcosa nella propria vita, di modificare alcune abitudini che hanno portato caos e disordine. Lo scopo del mio lavoro è quello di condurti a una consapevolezza nuova, che ti dia la spinta giusta per affrontare tutto questo.

È un lavoro che dobbiamo fare insieme però, sia che si tratti di un corso, che di un vero e proprio intervento a casa tua.

Non ti risolvo i problemi.

Non ti cambio la vita.

Lo fai tu, col mio aiuto.

Ho scelto la modalità della provocazione e del ribaltamento per farlo.

Come?

Con domande scomode.

Perché ti lamenti di non avere spazio , se quello che hai è completamente saturo di cose che non usi?

Davvero quelle cose che non usi hanno così tanta importanza, se neanche ti ricordi di averle?

Non credi di meritare di indossare quella camicia carina ora, invece che aspettare chissà quale occasione?

Perché il piatto bello se lo meritano gli ospiti e tu no? (e aspetti di avere loro a cena per usarlo?)

È fastidioso essere punti sul vivo.

È fastidioso non avere la risposta a portata di mano.

Quelle (e tante altre) domande hanno lo scopo di portare il focus su aspetti della stessa abitudine che non vengono mai presi in considerazione.

Il mio modo di vedere le cose non è necessariamente quello corretto ed è quasi sempre diverso da quello di chi ho davanti.

Il mio modo di comunicare certi concetti non vuole farti cambiare idea, tantomeno dare risposte, ma fa in modo che tu ti faccia domande nuove, analizzando certi comportamenti da un altro punto di vista.

Se parti da un modo nuovo di vedere le cose è probabile che arrivi a un punto nuovo.

È da quel punto che il lavoro di riordino e di tutto quello che c’è intorno assume un valore più vero e profondo, perché la consapevolezza è diversa.

Il cambiamento avviene lì.

 

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